Vini Provolo, dal 1927

Marco, la terza generazione dela famiglia Provolo.

Storia di vino, storia di famiglia

La nostra storia inizia nei primi anni del Novecento quando Guglielmo Provolo, uomo fiero e determinato, decise di acquistare il piccolo appezzamento di terra che lavorava da alcuni anni. Pur provenendo da una numerosa famiglia di mezzadri, accorgendosi della grande vocazione enologica di queste terre seppe figurarsi il crescere e svilupparsi di una sua azienda: decise di compiere un importante investimento e acquistare i due appezzamenti che ad oggi costituiscono i nostri terreni.

Il testimone passò a Luigino, l’unico dei suoi cinque figli ad avere un’innata passione per il vino. Uomo dal carattere straordinario, di esagerato altruismo e ambiziosi progetti riuscì a condurre im maniera encomiabile l’azienda malgrado le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale.

Sotto la sua guida negli anni '50 la cantina prese sempre più forma e si ampliò.
Da un tunnel che collegava la casa al bosco, utile se ci fosse stata necessità di un’improvvisa fuga in tempo di guerra, venne ricavata una parte destinata all’affinamento in legno dei vini.

Arrivò poi il turno del figlio Marco, dal palato e fiuto eccezionali, che grazie agli insegnamenti del padre ha portato avanti l’azienda dai primi anni '90 ad oggi. Marco ha svolto un importante compito di ammodernamento tecnologico e di conservazione della tradizione. Impegnato con passione nella ricerca di un continuo miglioramento, ha saputo resistere alla tentazione di assecondare facili mode e continua a produrre questo armonioso nettare d’uva secondo la migliore tradizione.


Guglielmo Provolo, il fondatore dell’azienda Un ex-voto impegnativo per festeggiare la felice conclusione di un impegnativo onere: la grazia in questione era la fine del mutuo acceso per acquistare il podere. Luigino Provolo, le sue capacità sono state determinanti per far superare all’azienda i difficili tempi della Seconda guerra Mondiale.


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